Mutui per dipendenti con contratto a tempo determinato

Tra le categorie di individui che possono richiedere i mutui, quelle a cui vengono concessi più frequentemente sono i lavoratori a tempo indeterminato ed i lavoratori autonomi, ma un ruolo importante è ricoperto anche dai mutui per i dipendenti a tempo determinato.

Le banche, generalmente, sotto la categoria dei mutui per dipendenti a tempo determinato fanno rientrare tutti i mutui concessi a quelle persone che, pur essendo dipendenti, non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ad esempio fanno parte di questa sotto categoria i lavoratori a progetto, i lavoratori occasionali, gli apprendisti e tutti quei lavoratori che hanno un contratto con scadenza prefissata (contratto di lavoro di tre anni, tempo determinato di 48 mesi, etc…).

Nel tempo quasi tutte le banche italiane hanno proposto mutui dedicati a questa categoria di soggetti. Ovviamente, nei periodi di crisi e di stretta creditizia le offerte di questo tipo di mutuo sono sempre meno a causa della maggiore avversità al rischio delle banche che valutano le richieste di mutuo.

Come avevamo accennato parlando di mutui per dipendenti a tempo indeterminato, i mutui per i lavoratori a tempo determinato hanno, storicamente, minore probabilità di essere concessi ed erogati dalle banche rispetto ai mutui per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

Il motivo principale di questa difficoltà di erogazione è da ricercarsi nella valutazione di maggior rischio che la banche in genere associano ai mutui dedicati ai lavoratori dipendenti non a tempo indeterminato.

La maggiore valutazione di rischio attribuita dalle banche ai mutui per i lavoratori a tempo determinato è dovuta essenzialmente alla maggiore probabilità di perdere il lavoro (e quindi di non riuscire più a pagare le rate del mutuo) che, statisticamente, questi lavoratori hanno rispetto ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.

Tuttavia, la banca giudicherà ogni singola operazione di finanziamento facendo una valutazione della pratica di mutuo per verificare la solvibilità e l’affidabilità del cliente a cui, nel caso la valutazione della capacità di rimborso sia positiva, concederà il denaro in prestito.

Per bilanciare questo rischio le banche, spesso, al fine di erogare il mutuo ai lavoratori dipendenti a tempo determinato, chiedono la presenza di un garante.

Il garante è una persona, in genere un familiare ma non necessariamente, che in caso di insolvenza del mutuatario risponde del mutuo con il proprio patrimonio, successivamente il garante avrà facoltà di rivalersi sul debitore (il mutuatario).

A questo proposito ricordiamo che molte banche richiedono come garante un soggetto la cui capacità di reddito sia, teoricamente, sufficiente al rimborso dell’intera rata mensile.

I mutui per lavoratori a tempo determinato, specie in questi anni in cui la flessibilità si è diffusa sempre più sul mercato del lavoro italiano, sono una tipologia di mutuo fondamentale per permettere ad una buona fetta di popolazione, soprattutto giovani, di accedere al credito e di coronare il sogno dell’acquisto di una casa di proprietà.

L’unico consiglio che ci sentiamo davvero di darvi se siete dei lavoratori con contratto a tempo determinato e state pensando di richiedere un mutuo è quello di assicuravi, prima di procedere con la richiesta del mutuo alla banca, di avere qualcuno che possa farvi da garante.

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